PresepiInmostra

Moncalieri

Presepi dal mondo

Famija Moncalereisa
Via Alfieri, 40
Moncalieri(TO)

Da Venerdì 20 Dicembre 2019
a Lunedì 6 Gennaio 2020

Tutti i giorni
dalle ore 15,00 alle 19,30

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+39 333 3711775
Su appuntamento sono previste aperture straordinarie per gruppi di visitatori

Moncalieri

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Il presepe

Dal 20 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 ha luogo la quarta edizione della mostra di presepi provenienti da varie parti del mondo, organizzata dalla Famija Moncalereisa ed ospitata nelle ampie sale della stessa associazione nel centro storico di Moncalieri, nelle vicinanze del Castello Reale. Più di 40 presepi, dal più piccolo che può essere tenuto nel palmo di una mano, ai più grandi, con personaggi in movimento ed effetti di luce. L’esposizione è stata realizzata in collaborazione con le Parrocchie Santa Maria della Scala e Santa Maria di Testona, l’associazione Trofarello Sport e Cultura, le gallerie torinesi Luigi Caretto e La Conchiglia, l’associazione L’Elfo di Val della Torre, artisti, maestri artigiani e collezionisti ed è stata possibile grazie al contributo dell’Amministrazione della Città di Moncalieri e di molte aziende e privati.

 

Curiosità

Presepi da tutto il mondo
L’edizione 2019 vede esposti tanti presepi provenienti da varie parti del mondo e mai esposti. Ne citiamo alcuni: la Natività con le statue variopinte della Bolivia, della Russia, i presepi in legno d’ulivo delle suore di Betlem, uno curiosissimo in raku potter dal Giappone, un altro realizzato dentro una campana in terracotta dall’Inghilterra ed ancora un altro dentro una capanna africana proveniente dall’Uganda. Poi ancora una Natività in costume della Galizia, un’altra dal Guatemala tutti quanti facenti parte di una grande collezione di don Gianfranco Molinari parroco di Santa Maria di Testona.
Dello scultore Franco Zangirolami, presidente della scuola di scultura l’Elfo di Val della Torre, sono le statue del presepe in legno di castagno, mentre il presepe nella grande botte da vino è stato realizzato dai docenti dell’Istituto Agrario Baldessano - Roccati di Carmagnola.
Poi ancora una serie di presepi realizzati nei tronchi d’albero ed un altro ancora totalmente in stoffa cucito all’uncinetto da Ada Pavesio. Un presepe in ceramica con le statue illuminate, proviene dalle Filippine ed è concesso da Ina Ghisolfi Bongiovanni, poi un presepe raffigurante un paese con case, botteghe, osteria e tanti personaggi: una bella rappresentazione realizzata in verticale da Pasquale Nicoletti. 
Altri due presepi in cartapesta, bucce di arancia, polvere di sughero ed altri materiali sono realizzati da Valentina e Filippo Varsalona. Non mancano gli storici presepi in stile napoletano uno della collezionista Silvia Berton realizzato dall’artista Marco Ferrigno, e l’altro dell’artista Guglielmo Muoio, fornitore della real Casa Borbone - Due Sicilie, del collezionista Claudio Musso.
Una serie di presepi, alcuni più piccoli e altri più grandi, del collezionista Massimo Caccianiga sono veramente originali: uno realizzato dentro un vecchio televisore, un altro in una caffettiera ed un altro dentro un pezzo di roccia proveniente dalle grotte del Vento di Grosseto.

Il presepe francese nel villaggio provenzale con 130 “santons”
Sviluppato su una grande superficie al centro di salone, il nuovo presepe provenzale realizzato da Silvia Berton e Giuseppe Bogino è il più grande in Italia con oltre 130 statue chiamate appunto “santons de Provence” che animano un villaggio francese. Case e botteghe realizzate appositamente, artigiani al lavoro, venditori e pastori, giocatori di bocce, contadini al lavoro ed immancabili i personaggi della Natività sono la raffigurazione di un presepe francese quando era proibita la sua realizzazione nella vicina Francia.

Il Presepe meccanico e le gigantografie della Natività dei Sacri Monti
Realizzato da Silvano e Massimo Caccianiga con Gianluca Lombardo dell’Associazione Trofarello Sport e Cultura, il presepe meccanizzato si sviluppa su una superficie di oltre 25 metri quadri. È un grande presepe meccanico composto da più di sessanta statue in movimento inserite nel paesaggio tipico del presepe ambientato in Palestina, con cicli d’acqua per il fiume ed il mulino, artigiani al lavoro e fuochi di bivacco, e etti di luce con i cambiamenti dall’alba al tramonto, alla notte, con la tradizionale stella cometa, ma anche con pioggia, temporali, fulmini e tuoni. Un particolare curioso sono gli effetti sonori, ovvero i rumori del fabbro e di altri artigiani, il belare delle pecore, il canto del gallo, il muggito delle mucche e tanti altri ancora.
Nella stessa sala, sono esposte le immagini, in formato gigante, delle statue che raffigurano scene della natività realizzate dall’architetto e fotografo Pier Ilario Benedetto, presidente del Fotoclub Famija Moncalereisa, facenti parte di una più ampia collezione fotografica che ha fatto il giro della regione, con un’esposizione cui è stata dedicata un’intera pagina dell’Osservatore Romano.

 

 



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